Food Cost Alto?
Prima individuiamo la causa.
Un food cost alto può dipendere da fornitori e listini, ma anche da rese, porzioni, sprechi, magazzino, prezzi di vendita o dati poco leggibili.
CHS parte dal problema reale del ristorante e coordina fornitori, software o partner solo quando l’analisi evidenzia una priorità concreta.
Cinque aree da verificare.
Ognuna racconta un problema diverso.
La diagnosi serve a evitare interventi generici. Prima si capisce dove nasce lo scostamento, poi si decide cosa cambiare.
Tagliare un costo
non significa migliorare il margine.
Una decisione economica ha senso solo se considera anche qualità, resa, operatività e continuità.
Si modifica il numero.
Si corregge la causa.
Il prezzo più basso
può costare di più.
Due prodotti nella stessa unità di misura, con prezzi confrontati sulla stessa base IVA. I numeri sono ipotetici: servono a mostrare il metodo, non rappresentano forniture CHS né un risparmio promesso.
Prodotto B: 9 €/kg.Guardando solo il prezzo di acquisto, A sembra più conveniente.
B: 90%.La parte che non diventa prodotto utilizzabile cambia il costo reale.
B: 10,00 €/kg utilizzabile.Nel solo esempio, il prodotto con prezzo d’acquisto più alto costa meno per kg utilizzabile.
Calcolo dell’esempio: prezzo al kg acquistato ÷ quota utilizzabile. A: 8 ÷ 0,75 = 10,67 €/kg; B: 9 ÷ 0,90 = 10,00 €/kg. La resa va misurata sul prodotto e nel processo reali.
Analisi. Priorità. Attivazione.
Ogni passaggio ha uno scopo.
La diagnosi indica dove guardare; il metodo serve a trasformare quel dato in una decisione utile al tuo locale.
Food cost alto?
Non cambiare tutto. Trova il punto giusto.
CHS analizza la situazione e coordina fornitori, software o partner soltanto dove esiste una reale opportunità di miglioramento.
